|
|
|
|
Consigli pratici
|
Circa il lavoro stagionale si deve cominciare a pensare a quello estivo quando ancora non si è del tutto concluso quello invernale. È questo il periodo in cui cominciano ad arrivare le offerte di lavoro per la prossima stagione estiva. I responsabili delle strutture hanno già fatto i propri piani, sanno di quale e quanto personale avranno bisogno e si stanno organizzando per le sessioni di reclutamento.
In genere le società richiedono la cittadinanza italiana o comunitaria, la maggiore età, la conoscenza di una o più lingue straniere, la disponibilità minima di due-tre mesi, il possesso di personalità, temperamento e competenze professionali.
D’altra parte si deve essere consapevoli che, quando si parte per l’estero, specialmente fuori dall’Europa, le procedure sono di più e più lunghe che restando nel proprio Paese. Quindi, se avete un progetto di espatrio entro i prossimi 12 mesi, cominciate a pensarci e ad attivarvi da subito. Inoltre, tenete presente che, spesso, le agenzie cominciano subito a selezionare le candidature in arrivo e a convocare gli aspiranti: non aspettano la chiusura dei termini. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Il quadro generale del mercato del lavoro danese si presenta piuttosto bene, anche per gli stranieri: nonostante la crisi, accanto ad un buon equilibrio tra domanda e offerta di lavoro, c’è un tasso di disoccupazione inferiore al 6% (maggio 2009) e un’economia stabile e dinamica.
Sono molto richiesti i tecnici, specialmente nei settori dei trasporti e dell’energia, che sono comunque i principali ma che, in questo periodo, stanno affrontando la completa elettrificazione della rete ferroviaria nazionale. Altri settori che necessitano di tecnici molto specializzati sono l’informatica, le telecomunicazioni, il finanziario e l’edilizia.
Il settore sanitario mostra da diversi anni una certa penuria di manodopera: mancano, tra l’altro, medici, bio-analisti e quadri infermieri. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Con l’apertura delle frontiere e la globalizzazione dell’economia, i posti di lavoro con le lingue sono destinati a un futuro luminoso.
Tuttavia, poiché il settore risulta altamente competitivo, i candidati sono costretti a diversificare le proprie competenze. Per esempio: è saturo il mercato dell’interpretazione (per via orale) come quello della traduzione (scritta). Non sta meglio quello dell’insegnamento.
Bisogna anche rendersi conto che, per sviluppare una bella carriera, non è sufficiente conoscere una lingua straniera oltre la propria lingua madre: oggi è essenziale la pratica di tre lingue. Può andare meglio se una delle tre è una delle lingue europee minoritarie oppure il cinese o l’arabo. Spesso quello della lingua rara può diventare un criterio prioritario di selezione per certi datori di lavoro.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
La vita professionale di un farmacista non deve svolgersi obbligatoriamente tra un banco, un camice bianco e dei cassetti pieni di scatolette. Grazie alle numerose branche di attività e alle pressioni che ne accelerano l’evoluzione, la professione del farmacista ha un potenziale promettente anche se poco conosciuto.
È vero che la maggior parte dei neolaureati in Farmacia trova lavoro nelle farmacie, ma anche l’industria, la ricerca biologica e le istituzioni sanitarie offrono interessanti opportunità in giro per l’Europa, dove l’offerta supera di gran lunga la domanda. Spesso viene richiesto un titolo di studio di accompagnamento (amministrazione medica, ufficio vendite, marketing, ricerca e sviluppo, ecc.).
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Ragazzi, attenti all'improvvisazione! Se d'estate si va all'estero in maniera avventata, si corre il rischio di faticare molto e tornare a casa con un pugno di mosche. Magari uno è riuscito a scroccare uno o tanti posti nel grande mare del turismo, ma ha ricevuto pochi soldi, sistemazione scadente, arricchimento professionale pari a zero, nessuna crescita delle competenze linguistiche.
Spesso non si riesce nemmeno a scambiare due parole con i compagni di lavoro, perché tutti sono arrivati conoscendo solo la propria lingua, convinti che avrebbero imparato lì la lingua del posto.
Non è certo il caso di rinunciare, perché le esperienze all'estero sono molto utili, ma bisogna farle in modo avveduto, cercando di essere voi a "selezionare" il posto: fate in modo che, una volta compiuta l'impresa, possiate aggiungere almeno due-tre voci positive nel vostro CV, per esempio: competenza linguistica migliorata, professionalità accresciuta, ottima reputazione della società.
Guarda alcune proposte per la stagione 2010.
Fonte: www.eurocultura.it
|
|
| | << Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >>
| | Risultati 1 - 9 di 20 | |
|
vai a...
|
|
|