|
Arriva la "tessera professionale" europea per lavorare ovunque nell'UE.
La Commissione ha adottato una proposta di revisione della direttiva sulle qualifiche professionali (2005/36/CE) per rendere più rapido, semplice e
affidabile il riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute nell'Unione Europea. La proposta, spiega la Commissione, ha lo scopo di semplificare le
regole per la mobilità dei professionisti all'interno dell'Unione, introducendo un "tesserino" che certifichi facilmente le qualifiche professionali per poter
continuare ad esercitare qualunque professione in qualunque Paese dell'Unione Europea. |
|
|
Il Dipartimento Politiche Europee ha realizzato una Guida per il riconoscimento delle qualifiche professionali per facilitare la comprensione delle norme,
comunitarie e nazionali, che regolano il sistema della libera circolazione dei professionisti nell'Unione Europea.
La Guida accompagna il cittadino nella procedura volta ad ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche professionali, ai sensi della Direttiva
2005/36/CE (recepita in Italia con il Decreto legislativo n.206/2007). L'obiettivo è offrire uno strumento di facile consultazione che fornisca nel
contempo informazioni dettagliate su singole tematiche. |
|
Cerchi un lavoro come segretaria d'albergo all'estero? Vuoi studiare per un anno in una università Oltremanica, raggiungendo dei crediti ECTS?
È previsto uno stage di sei mesi presso un'azienda leader inerente all'indirizzo di studio?
Hai bisogno di una pausa per riflettere su cosa fare da grande e la ragazza alla pari sembra la soluzione giusta?
Tutte queste forme di mobilità internazionale sono realizzabili con le proprie forze, ma con l'aiuto di una rete di "sostegno" le cose sono più semplici e
si evita di commettere errori costosi in termini di delusioni e anche di soldi veri e propri.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Circa il lavoro stagionale si deve cominciare a pensare a quello estivo quando ancora non si è del tutto concluso quello invernale.
È questo il periodo in cui cominciano ad arrivare le offerte di lavoro per la prossima stagione estiva. I responsabili delle strutture hanno già fatto i propri piani, sanno di quale e quanto personale avranno bisogno e si stanno organizzando per le sessioni di reclutamento.
In genere le società richiedono la cittadinanza italiana o comunitaria, la maggiore età, la conoscenza di una o più lingue straniere, la disponibilità minima di due-tre mesi, il possesso di personalità, temperamento e competenze professionali.
D’altra parte si deve essere consapevoli che, quando si parte per l’estero, specialmente fuori dall’Europa, le procedure sono di più e più lunghe che restando nel proprio Paese. Quindi, se avete un progetto di espatrio entro i prossimi 12 mesi, cominciate a pensarci e ad attivarvi da subito. Inoltre, tenete presente che, spesso, le agenzie cominciano subito a selezionare le candidature in arrivo e a convocare gli aspiranti: non aspettano la chiusura dei termini.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Ragazzi, attenti all'improvvisazione! Se d'estate si va all'estero in maniera avventata, si corre il rischio di faticare molto e tornare a casa con un pugno di mosche. Magari uno è riuscito a scroccare uno o tanti posti nel grande mare del turismo, ma ha ricevuto pochi soldi, sistemazione scadente, arricchimento professionale pari a zero, nessuna crescita delle competenze linguistiche.
Spesso non si riesce nemmeno a scambiare due parole con i compagni di lavoro, perché tutti sono arrivati conoscendo solo la propria lingua, convinti che avrebbero imparato lì la lingua del posto.
Non è certo il caso di rinunciare, perché le esperienze all'estero sono molto utili, ma bisogna farle in modo avveduto, cercando di essere voi a "selezionare" il posto: fate in modo che, una volta compiuta l'impresa, possiate aggiungere almeno due-tre voci positive nel vostro CV, per esempio: competenza linguistica migliorata, professionalità accresciuta, ottima reputazione della società.
Fonte: www.eurocultura.it |
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 4 |