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Ragazzi, attenti all'improvvisazione! Se d'estate si va all'estero in maniera avventata, si corre il rischio di faticare molto e tornare a casa con un pugno di mosche. Magari uno è riuscito a scroccare uno o tanti posti nel grande mare del turismo, ma ha ricevuto pochi soldi, sistemazione scadente, arricchimento professionale pari a zero, nessuna crescita delle competenze linguistiche.
Spesso non si riesce nemmeno a scambiare due parole con i compagni di lavoro, perché tutti sono arrivati conoscendo solo la propria lingua, convinti che avrebbero imparato lì la lingua del posto.
Non è certo il caso di rinunciare, perché le esperienze all'estero sono molto utili, ma bisogna farle in modo avveduto, cercando di essere voi a "selezionare" il posto: fate in modo che, una volta compiuta l'impresa, possiate aggiungere almeno due-tre voci positive nel vostro CV, per esempio: competenza linguistica migliorata, professionalità accresciuta, ottima reputazione della società.
Fonte: www.eurocultura.it
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