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Ecco alcuni spunti interessanti per scegliere dove cercare uno stage e con quali criteri.
Non è sempre lo stesso il motivo per cui i giovani vogliono fare lo stage all'estero.
Per necessità: perché sperano che aumentino così le chance per trovare un lavoro al rientro o dopo la conclusione degli studi.
Per curiosità: perché vogliono addentrarsi per un periodo di qualche mese in un contesto straniero.
Per crescita linguistica e professionale: perché un periodo di attività nella vita reale conferisce quella sicurezza che nessuna formazione teorica può garantire.
Trovare il paese e il posto adeguati per la realizzazione di questi obiettivi non è semplice. La scelta dipende da molti fattori, legati alla formazione, all'esperienza professionale, ai propri interessi e perfino, sì, al portafoglio.
Ci sono però alcuni criteri che aiutano a distinguere la strada adatta tra le mille opportunità possibili.
Lingua
Serve una riflessione critica sul proprio livello per individuare il paese "eleggibile". Ovviamente uno stage non si fa in Finlandia se non si sa il finlandese. Solo in casi rari la conoscenza dell'inglese è sufficiente per andare in un paese non anglosassone. Per svolgere con successo lo stage serve almeno un livello medio di lingua. Chi lo definisce "scolastico" non è pronto per un periodo professionalizzante. Meglio fare prima un corso intensivo di lingua e tentare in seguito la strada aziendale.
Stage possibili
Azienda e percorso di studi devono essere collegati il più possibile. Se si cerca uno stage nel commerciale in Andalusia o in Germania orientale, le opportunità sono molto limitate. Nel turismo invece potrebbero aprirsi parecchie opportunità perché gli imprenditori vogliono attirare i turisti italiani e lo stagista potrebbe fare da collegamento. Dal curriculum di studi deve essere comprensibile non solo la motivazione della domanda ma anche la competenza specifica per un determinato progetto formativo. La scelta dell'azienda e della mansione da svolgere richiedono una ricerca mirata anche perché la concorrenza in tutti i paesi è molto alta e prima di tutti riescono gli studenti del posto, solo dopo gli stranieri.
Denaro
Borse di studio e rimborsi dall'azienda aiutano enormemente a sostenere i costi di viaggio e di sostentamento sul posto, ma raramente sono sufficienti. Vincere una borsa non è facile e nemmeno trovare le aziende che danno il rimborso. Senza fondi propri l'idea dell'estero è meglio scartarla subito per non rimanere delusi. Il costo dell'alloggio, in una capitale come Londra o Dublino, va da 150 a 200 Euro a settimana. Il visto necessario per gli Stati Uniti, fatto mediante un'agenzia, costa 500-600 Euro. Chi usa fondi propri per 3 mesi all'estero, deve calcolare un esborso di almeno 3000 Euro (in Europa e senza corso di lingua).
Clima
Poco importante in Europa, fuori è fondamentale la domanda: la mia salute regge le condizioni climatiche del paese desiderato? Chicago è un luogo fantastico ma nei mesi invernali il vento del lago porta la temperatura anche a meno 25°C. Calcutta offre un laboratorio particolare, con una crescita economica di quasi il 10% all'anno, ma soffre del monsone, ha un'umidità altissima e temperature elevate. Chi non sta bene in zone climatiche molte diverse da quelle italiane, dovrebbe mirare a zone simili a quelle di casa. In ogni caso sarebbe utile eseguire un check-up totale prima di partire (incluso la visita del dentista!).
Visto
Per svolgere un periodo di formazione fuori dall'Unione Europea, serve un visto. Il numero dei visti, di qualsiasi tipo, è sempre limitato: ciascuno Stato ne stabilisce la quantità anno per anno. Raggiunto questo numero, nell'anno in questione non ci sono altre possibilità. Ad esempio la fine dell'estate potrebbe essere troppo tardi per fare una richiesta di visto per stage in Canada, perché i visti potrebbero essere finiti. Si sarebbe perciò costretti a rimandare l'inizio dello stage all'anno successivo. Per altri paesi, come negli Stati Uniti, invece, si devono preventivare tempi molto lunghi (più di un anno) tra presentazione della domanda e inizio dello stage. In poche parole: la ricerca di uno stage lontano dal proprio Paese deve iniziare con grande anticipo.
Situazione economica corrente nel Paese di approdo
Quando l'economia non va bene, le conseguenze si riscontrano anche nell'ambito dello stage. Le aziende sono meno propense ad accettare stagisti perché non hanno abbastanza lavoro neanche per i dipendenti fissi. Oppure l'azienda è in fase di ristrutturazione e i lavoratori sono in mobilità: in entrambi i casi difficilmente avviene l'inserimento.
Evitare i luoghi classici di villeggiatura
Perché non unire l'utile al dilettevole? Dopo 8 ore nell'ufficio marketing, perché non stendersi sotto il sole di Ibiza? Oppure godersi le discoteche di Iraklion? Esigenza più che giusta, visto che la vita non è solo lavoro. Ma non dobbiamo meravigliarci se il responsabile delle risorse umane, leggendo il nostro CV, si chiede: « Ma a Mikonos ha fatto veramente uno stage oppure si è fatto fare una bella referenza tramite qualche amico e invece ha passato le giornate in spiaggia? ». Meglio scegliere una località "neutra", che non susciti questi cattivi pensieri.
Paesi con criteri "K.O."
Per vari motivi un paese può non essere adatto allo svolgimento dello stage: questioni religiose (un ateo in una cittadina batista nel Sud degli Stati Uniti oppure in Arabia Saudita), questioni di genere (donne in Pakistan), numero limitato di aziende nel settore d'interesse (Malta), questioni di sicurezza (Columbia), mancanza di esperienza fuori dall'Italia (la prima volta è meglio muoversi in un contesto culturale vicino a quello del proprio paese).
Prendere in considerazione i Paesi insoliti
Tutti vogliono andare in Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti. Oppure in Spagna e Francia. Con il risultato che la concorrenza è molto alta. Ma l'inglese si può migliorare anche in Estonia e Svezia e lo spagnolo in Messico.
Nel caso di una domanda di lavoro in Italia lo stage all'estero serve anche a distinguersi dagli altri. E i responsabili delle risorse umane di una azienda medio-grande sono interessati sempre di più a candidati con idee proprie e un curriculum diverso. Dopo sei mesi di Erasmus a Valencia, uno stage fatto a Madrid rimane nell'ombra, invece salta all'occhio se fatto a Santiago del Cile.
Fama della località
Ognuno ha le proprie idee circa il luogo dove vorrebbe lavorare dopo aver concluso la formazione. E molti settori hanno delle località "avanzate" come la "Silicon Valley" per l'informatica, Londra per banche e assicurazioni, Stoccarda per la produzione di automobili, Ginevra per il turismo, Bruxelles per le organizzazioni internazionali, ecc. Selezionare con saggezza la località dello svolgimento aiuta a capire il futuro lavoro allo stato di massima applicazione.
In conclusione
Selezionando le possibili destinazioni in base a questi fattori, il ventaglio dei paesi si restringe fino ad arrivare a uno o due: su questi si investe tutto il tempo della ricerca.
Fonte: www.eurocultura.it |