Alla presenza dell’Assessore allo sport, tempo libero e politiche giovanili Danilo Minuti, è stato presentato a Palazzo Frizzoni un evento sportivo importante ed inedito per Bergamo, il Campionato Italiano di BMX 2012 in programma sabato 28 e domenica 29 aprile presso la Pista comunale BmxZone di Largo Fabre. Su mandato della Federazione Ciclistica Italiana, l’organizzazione dell’evento peraltro valevole come prova di qualificazione alle Olimpiadi di Londra è stata affidata al Team Le Marmotte di Loreto con l’importante collaborazione ed il patrocinio del Comune di Bergamo. L’arrivo a Bergamo dei campionati italiani di Bmx rappresenta un notevole risultato che testimonia la costante crescita del movimento del ciclismo fuoristrada bergamasco, brillantemente rappresentato come dimostrano anche i risultati in pista degli ultimi anni dal Team Le Marmotte.Per l’occasione arriverà in città da tutta la penisola una carovana di circa un migliaio di persone, composta dai 300 atleti iscritti alle gare, i propri tecnici e gli appassionati accompagnatori. Tre sono le discipline alle quali sono abbinati i prestigiosi titoli nazionali: il sabato saranno assegnati i titoli “Cruiser” e “Time trial”, mentre domenica l’atteso “titolo tricolore assoluto”. Per l’accoglienza degli atleti, degli accompagnatori e della cittadinanza, l’associazione organizzatrice Le Marmotte ha previsto varie agevolazioni e servizi: per tutti l’ingresso alla pista è gratuito e sono previsti il servizio bar e ristoro ed intrattenimento musicale. Prima dell’inizio dell’evento sarà infine distribuita una guida di oltre 80 pagine con informazioni sulla manifestazione sportiva e sulla città di Bergamo, accompagnate dalle originali vignette di Aldo Bortolotti.
IL PROGRAMMA DEL CAMPIONATO ITALIANO BMX 2012 – 28 e 29 aprile 2012 Bergamo - largo Fabre (zona Loreto) c/o Centro Sportivo
Quando la scuola incontra l'associazionismo sportivo del quartiere.
La nuova esperienza dell'Olimpiares, il gruppo sportivo scolastico dell'Istituto comprensivo Petteni, tratta dal un aricolo presente sul L'Eco di Bergamo di giovedì 3 febbraio 2011.